Chi Non ha la Capacità creativa ed efficacia
nell’azione spirituale, non è vicino a Dio, alla Verità, alla
Coscienza.
L’azione e la capacità creativa, sono poteri,
qualità dell’assoluto e devono diventare qualità essenziali
dell’allievo, il sadhaka.
Per creare la propria strada spirituale occorre agire, creare
e trasformare.
No all’inerzia del tamas, la sua oscurità e la
sua incoscienza.
“Essere coscienti porta ad agire, alla giusta azione, porta
al compimento ed all’ottenimento”.
Per chi fa una strada spirituale, il principio
fondamentale dell’azione è il servizio e il dono di sè.
L’ azione ha la possibilità di mettere in evidenza chi siamo,
le nostre qualità o limiti e quindi non possiamo creare la
nostra trasformazione nella nuova personalità spirituale
senza l’azione.
“Il colore della fiamma del fuoco del sacrificio, lo yajña,
deve essere il cuore della nostra azione, lluminati dal Satva
della purezza, della meditazione”.
Per una scuola spirituale, occorre quel Rajas,
quella vitalità che fa parte della vita, che è meravigliosa se
cosciente, e distruttiva se è incosciente. È una vitalità basata
su coscienza e controllo e disciplina che potenzia le qualità
umane.
La disciplina è lavoro per uno scopo, è sadhana, può
diventare tapas e purificazione, ma non mortificazione.
Puó essere e deve essere anche educazione, per mettere in
evidenza le qualità, per mettere in luce la meraviglia
dell’Anima nella vita. e non soffocarle.
Se avete l’occasione per fare questo, non
lasciatela sfuggire.
Occorre avvicinarsi alla vita spirituale con una
completezza umana o cercando una completezza, e non
cercando una catarsi per le nostre mancanze e sofferenze.
Queste verranno assolte nella nostra azione in
collaborazione con l’azione spirituale (Divina).
Nell’ azione la nostra conoscenza e le nostre qualità
diventeranno più ampie. Questa ricchezza e completezza
resteranno sempre in noi, proprio grazie all’azione e faranno
parte della nostra natura spirituale